Aprire un food truck in Italia: i passi nell’ordine giusto
Posto, partita IVA, requisiti professionali, autorizzazione e SCIA, rimorchio in regola, gas e sagre: ogni passo con la sua fonte, e i rinvii alle guide di dettaglio.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 4 min di letturaPer aprire un food truck in Italia servono un posto dove vendere, una partita IVA, i requisiti professionali, l’autorizzazione del Comune con la SCIA e un rimorchio immatricolato e assicurato. Questa guida mette i passi nell’ordine giusto, ognuno con la sua fonte, e rinvia alle guide di dettaglio.

Prima il posto, poi il rimorchio.
Il posto dove vende decide il menu, gli orari e il formato del rimorchio. Individui i primi posti prima di investire: mercati, sagre, aree private, eventi aziendali.
Partita IVA, Camera di Commercio, INPS.
La dichiarazione di inizio attività va all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (modello AA9/12). Il forfettario: fino a 85.000 € di ricavi, imposta al 5% per cinque anni se l’attività è nuova (L. 190/2014).
- Partita IVA
Dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni; il commercialista La aiuta a scegliere tra regime forfettario e regime ordinario.
- Camera di Commercio
Iscrizione al Registro delle Imprese come ditta individuale o società, con il codice ATECO 2025 della ristorazione mobile: 56.12.01 (ISTAT).
- INPS
Gestione commercianti: nel 2026 l’aliquota è del 24,48%, con un contributo minimo di 4.611,64 € l’anno, ridotto del 35% su richiesta nel forfettario.
- L’IVA sul rimorchio
Nel forfettario l’IVA del 22% sul rimorchio non si recupera: lo sappia prima di scegliere il regime.
Requisiti, autorizzazione e SCIA.
Per vendere alimenti servono i requisiti professionali: corso regionale, due anni nel settore o un diploma (D.Lgs. 59/2010, art. 71). Poi autorizzazione tipo A o B (D.Lgs. 114/1998, art. 28) e SCIA al SUAP.
- Requisiti professionaliCorso regionale (il «corso SAB»), oppure due anni di lavoro nel settore negli ultimi cinque, oppure un diploma in materia. Senza, niente autorizzazione alimentare.
- Autorizzazione tipo A o BTipo A per un posteggio fisso in concessione, tipo B per vendere in forma itinerante; la rilascia il Comune tramite il SUAP.
- SCIA e notifica all’ASLLa SCIA al SUAP porta con sé la notifica sanitaria, trasmessa all’ASL: è la registrazione prevista dal regolamento (CE) 852/2004.
- Formazione HACCPChi manipola alimenti va formato (Reg. 852/2004, allegato II, cap. XII) e il manuale di autocontrollo HACCP del rimorchio sta a bordo.


Il rimorchio in regola, in cifre.
Con il COC il rimorchio si immatricola in Motorizzazione o in agenzia di pratiche auto: targa propria, carta di circolazione e RCA (D.Lgs. 209/2005, art. 122). Revisione dopo quattro anni, poi ogni due (MIT).
- 66,94 €immatricolazione con il COC, modulo TT2119: diritti, bolli e targa ›
- 4 anniprima della prima revisione, poi ogni due; 45 € alla Motorizzazione ›
- 750 kgl’AIR 220 si traina con la patente B; il BOLD 270 secondo l’auto, fino al codice 96 o alla BE ›
- 70/80i dischi di velocità sul rimorchio: 70 km/h fuori dei centri abitati, 80 in autostrada ›
Sagre e feste: la SCIA temporanea.
A sagre e fiere basta una SCIA temporanea, senza il requisito professionale (DL 5/2012, art. 41); i posti li assegna l’organizzatore. Per trovarli: vendere ai mercati e dove mettere un food truck.
Il posto dà il ritmo alla giornata.

Gas e sicurezza a bordo.
Vano portabombole opzionale su tutti i modelli. In Italia l’impianto gas viene installato da un installatore abilitato, che Le rilascia la dichiarazione di conformità. La nota dei Vigili del Fuoco prot. 3794/2014 fissa le regole del GPL negli autonegozi e nei rimorchi: meno di 75 kg di GPL in quattro bombole al massimo, vano bombole stagno verso l’interno e accessibile solo dall’esterno, apparecchi CE con sorveglianza di fiamma, almeno due estintori 34A 144B C e registro di manutenzione a bordo. Dettagli nelle guide impianto gas e dichiarazione di conformità e normativa food truck in Italia.
I prossimi passi per partire.
Scelga l’allestimento in base al menu tra i nostri rimorchi food truck, legga quanto costa un food truck e, se Le serve un finanziamento, come finanziare un food truck.
Pronti per il primo giorno di vendita.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›Nell’ordine: trovi i posti dove vendere; apra la partita IVA e si iscriva alla Camera di Commercio e all’INPS; ottenga i requisiti professionali; chieda al SUAP l’autorizzazione (tipo A o tipo B) con la SCIA e la notifica all’ASL; immatricoli e assicuri il rimorchio; faccia installare il gas da un installatore abilitato. E prima di aprire, la formazione HACCP e il manuale di autocontrollo a bordo.
Serve l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche, che tutti chiamano licenza: tipo A per un posteggio in concessione, tipo B per vendere in forma itinerante (D.Lgs. 114/1998, art. 28). Per gli alimenti la pratica è «autorizzazione più SCIA», con la notifica sanitaria trasmessa dal SUAP all’ASL. Ne parliamo nella guida «Licenza ambulante e SCIA».
Uno tra questi: un corso regionale riconosciuto (il corso SAB), due anni di attività nel settore alimentare negli ultimi cinque, o un diploma attinente (D.Lgs. 59/2010, art. 71, c. 6). Per le sole sagre e fiere basta una SCIA temporanea, senza questo requisito (DL 5/2012, art. 41).
Il regolamento (CE) 852/2004 impone la formazione di chi manipola alimenti e un sistema di autocontrollo; le regole sui corsi e sugli attestati sono regionali. A bordo deve esserci il manuale di autocontrollo HACCP del Suo rimorchio. Dettagli nella guida «Corso HACCP per il food truck».
Sì. In Italia ogni rimorchio, anche leggero (fino a 750 kg), ha la sua carta di circolazione e la sua targa (Codice della strada, art. 93 e 100); l’eccezione del carrello appendice vale solo per i piccoli rimorchi portabagagli (art. 56). Con il COC, alla Motorizzazione, l’immatricolazione costa 66,94 € tra diritti, bolli e targa. Serve anche la RCA del rimorchio.
Il rimorchio parte da 11.500 € + IVA (14.030 € IVA inclusa). Si aggiungono attrezzature di cottura, immatricolazione (66,94 €), RCA, impianto gas con l’installatore, pratiche e una riserva per i primi mesi: tutte le voci sono nella guida «Quanto costa un food truck».


Di Romain, fondatore 
