Mercati ambulanti e food truck: posteggio, spunta e fiere
Il posteggio in concessione decennale, la spunta per i posti liberi del giorno, le presenze che fanno graduatoria, le fiere e le sagre, il canone da pagare al Comune: come un food truck entra nei mercati ambulanti italiani.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 5 min di letturaMercati ambulanti, fiere, sagre: in Italia il food truck lavora soprattutto lì, tra i banchi. Ma un mercato non si improvvisa: il posteggio è una concessione del Comune, i posti liberi si assegnano con la spunta e ogni metro quadrato ha il proprio canone. Ecco come funziona, con la legge e gli esempi di due Comuni.

Il posteggio: una concessione decennale.
I posteggi di un mercato sono dati in concessione per dieci anni, con una selezione pubblica (D.Lgs. 114/1998, art. 28; L. 214/2023, art. 11). A Firenze i posti liberi vanno a bando dopo le migliorie (art. 4).
- Posteggio in concessioneUn posto fisso, Suo per dieci anni, assegnato con bando: l’autorizzazione di tipo A.
- Spunta del giornoI posteggi non occupati dai titolari si assegnano ogni giorno, prima della vendita, a chi ha più presenze.
- Fiere e sagrePosteggi temporanei assegnati dal Comune o dall’organizzatore; alle sagre basta una SCIA temporanea.

La spunta: i posti liberi del giorno.
I posteggi «temporaneamente non occupati dai titolari» vanno ogni giorno a chi ha «il più alto numero di presenze» (art. 28, c. 11). A Firenze la spunta avviene prima dell’orario di vendita (art. 2 e 15).
- Presentarsi con l’autorizzazione
Serve l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche: senza, niente spunta e niente presenze.
- Farsi registrare la presenza
Ogni volta che si presenta, anche senza ottenere il posto, la presenza viene registrata, a Firenze per via telematica.
- Salire in graduatoria
Le presenze accumulate in quel mercato formano la graduatoria della spunta; a Firenze si aggiorna in tempo reale con la registrazione telematica.
- Occupare il posteggio assegnato
Il posto va occupato come previsto dal Piano del mercato, con le merci della categoria del posteggio.

Quanto costa un posteggio: il canone.
Dal 2021 ogni Comune fissa il canone dei mercati (L. 160/2019, c. 837). Udine, per un banco alimentare fino a 30 giorni, chiede da 0,917 a 1,389 € al m² al giorno secondo la zona, TARI compresa (tariffe 2021).
- 0,917 €al m² al giorno per un posteggio alimentare temporaneo a Udine, zona meno centrale
- 1,389 €al m² al giorno a Udine, nella zona più centrale
- 60 minutidi sosta sotto i quali Firenze esenta l’itinerante dal canone, se vende solo dal veicolo
- da 0,50 a 3,00 €al m² al giorno: la forchetta indicata dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
Fiere e sagre: la domanda all’organizzatore.
La fiera è una manifestazione con afflusso di operatori nei giorni stabiliti (art. 27); i posteggi li assegna il Comune o il gestore. Per la somministrazione temporanea basta una SCIA (DL 5/2012, art. 41).
Gli organizzatori possono chiedere una polizza di responsabilità civile verso terzi: Roma Capitale, per i posteggi della festa di S. Maria Ausiliatrice, concessi per dieci anni, vuole un massimale di almeno 1.500.000 € (avviso 2025-2035). Prepari i documenti con la guida all’assicurazione del food truck.
Il mercato settimanale, giorno dopo giorno.
Chi lavora in spunta compone la settimana mercato per mercato, con un giro di Comuni vicini e clienti che tornano. A Firenze lo spuntista assente per più di due anni esce dalla graduatoria (art. 15).
Un mercato alla settimana nello stesso Comune: la clientela impara l’orario e torna.

Il food truck tra i banchi.
Tra i banchi il rimorchio sta nelle misure del posteggio e vende solo i prodotti indicati nella concessione (Firenze, art. 3). L’allaccio elettrico lo dà il mercato, dove c’è.
Il rimorchio giusto per i mercati.
Per i mercati serve un rimorchio compatto, in regola con targa e revisione. I due formati sono nella pagina rimorchio food truck; la sosta itinerante è nella guida dove mettere un food truck.
Fiere, sagre e festival: il rimorchio viaggia dove c’è il pubblico.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›Con un bando del Comune per i posteggi liberi, dopo le richieste di miglioria dei concessionari già presenti (Comune di Firenze, regolamento, art. 4). Il posteggio è dato in concessione per dieci anni, con una selezione pubblica, insieme all’autorizzazione di tipo A (D.Lgs. 114/1998, art. 28; L. 214/2023, art. 11). In attesa del bando si lavora con la spunta.
L’assegnazione, ogni giorno prima dell’orario di vendita, dei posteggi che i titolari non occupano. Vanno a chi ha più presenze registrate in quel mercato (art. 28, c. 11; Firenze, art. 2 e 15). Serve l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche e bisogna presentarsi di persona, anche quando non si ottiene il posto.
Dipende dal Comune, che fissa il canone per i mercati (L. 160/2019, c. 837). Udine chiede da 0,917 a 1,389 € al m² al giorno per un banco alimentare temporaneo; la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest indica una forchetta da 0,50 a 3,00 € al m² al giorno. Firenze esenta l’itinerante che sosta meno di 60 minuti vendendo solo dal veicolo.
Sì: i posteggi delle fiere li assegna il Comune o il gestore della manifestazione, spesso con graduatorie per presenze; per la somministrazione temporanea basta una SCIA, senza requisito professionale (DL 5/2012, art. 41). L’organizzatore può chiedere una RCT con un massimale minimo, come i 1.500.000 € dell’avviso di Roma Capitale.
Serve un’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche, di tipo A o di tipo B: la spunta assegna i posteggi liberi agli operatori autorizzati con più presenze. Le regole di dettaglio (orari, graduatorie, cancellazioni) sono nel regolamento comunale del mercato.
L’AIR 220 è il più compatto: 2,20 m di scocca, 3,61 m con il timone e 750 kg di massa complessiva, da trainare con la patente B. Il BOLD 270 (4,19 m con il timone) chiede un posteggio più lungo ma offre più spazio per lavorare. In entrambi i casi targa, RCA e revisione devono essere in regola, perché il rimorchio resta un veicolo anche fermo tra i banchi.


Di Romain, fondatore 
