Aprire una friggitoria: requisiti, olio e costi

Aprire una friggitoria su un rimorchio food truck: le pratiche al SUAP, l’olio da controllare e da conferire ai consorzi, le patatine sotto i 175 °C, la cappa, il posto e i costi che si possono già mettere nero su bianco.

Romain, fondatore di Food Truck StoreRomain BarreauFondatore di Food Truck Store · 5 min di lettura

Aprire una friggitoria vuol dire portare in strada una tradizione italiana: il cuoppo a Napoli, pane e panelle a Palermo, i supplì a Roma. Su un rimorchio food truck valgono le regole del fritto: pratiche al SUAP, olio, acrilammide, cappa. Qui le trova in ordine, con i costi che si conoscono già.

Taglio sul piano di lavoro in acciaio inox di un rimorchio food truck

Le pratiche per aprire una friggitoria.

Su un rimorchio la friggitoria è commercio su aree pubbliche: serve l’autorizzazione del Comune, di tipo A o B, con la SCIA (D.Lgs. 114/1998, art. 28). Per l’alimentare si aggiunge il requisito professionale.

  1. Partita IVA e codice ATECO

    Ditta individuale o società, codice ATECO 56.12.01 della ristorazione mobile, Registro delle Imprese e gestione commercianti dell’INPS.

  2. Il requisito professionale

    Un corso regionale (il corso SAB), due anni di lavoro nel settore alimentare negli ultimi cinque o un diploma attinente (D.Lgs. 59/2010, art. 71, c. 6).

  3. Autorizzazione e SCIA al SUAP

    Tipo A per un posteggio, tipo B per l’itinerante; per l’alimentare il portale nazionale indica «Autorizzazione più SCIA», con la notifica sanitaria che il SUAP trasmette all’ASL.

  4. Manuale HACCP e allergeni

    Chi frigge deve essere formato e il manuale di autocontrollo sta a bordo. Gli allergeni vanno indicati su un cartello, nel menu o in un registro (D.Lgs. 231/2017, art. 19): nel fritto quasi sempre il glutine.

  5. Il rimorchio in regola

    In Italia il rimorchio si immatricola con il COC alla Motorizzazione o tramite un’agenzia di pratiche auto: targa propria, carta di circolazione, assicurazione RCA; la prima revisione dopo quattro anni, poi ogni due.

L’olio, dal primo giorno allo smaltimento.

L’olio si degrada a ogni cottura: conviene filtrarlo, non rabboccarlo con olio nuovo e cambiarlo prima che fumi o faccia schiuma. Il degrado si misura con un tester dei composti polari, nei tempi del manuale HACCP.

Chi detiene oli e grassi esausti per la propria attività deve conferirli a uno dei consorzi nazionali, come il CONOE o RenOils, direttamente o tramite un raccoglitore incaricato, e conservarli fino al ritiro in un contenitore a norma (D.Lgs. 152/2006, art. 233, c. 12 e 13). Nel lavello o nello scarico, mai.

Patatine fritte sotto i 175 °C.

Le patatine sono sorvegliate dal regolamento europeo sull’acrilammide, che si forma friggendo ad alta temperatura. Chi le frigge per la vendita segue misure precise (Reg. (UE) 2017/2158, allegato II).

  • Sotto i 175 °C
    Friggere alla temperatura più bassa possibile, sempre sotto i 175 °C, e schiumare spesso l’olio.
  • Patate sopra i 6 °C
    Le patate da tagliare si conservano sopra i 6 °C, quindi non nel frigorifero di bordo.
  • Lavare dopo il taglio
    Le patate tagliate si lavano o si lasciano in ammollo prima di friggerle; per le surgelate valgono le istruzioni della confezione.
  • La scala colori
    Il regolamento raccomanda di usare le guide cromatiche della doratura: le patatine si servono dorate, non brune.
Romain, fondatore di Food Truck Store, indica in basso con il dito

La cappa sopra le friggitrici.

A Napoli il regolamento d’igiene chiede la cappa sulla frittura del pesce, anche nei negozi mobili (Comune di Napoli). Altrove decide l’ASL; i condotti si puliscono almeno ogni sei mesi (nota VVF 3794/2014).

Sotto la cappa i vapori del fritto escono dal tetto, non sui clienti.

Piastra del food truck: hamburger in cottura nella cucina di un rimorchio food truck

Dove friggere: posto, corrente, gas.

Il fritto vende dove la gente si ferma: mercati, sagre, zone industriali a pranzo. Il posto decide anche le friggitrici: elettriche se la corrente basta, a gas con l’impianto di un installatore abilitato.

Romain, fondatore di Food Truck Store, con la bandiera FTS

Quanto costa aprire una friggitoria.

Si parte dal rimorchio; poi friggitrici, impianto gas, pratiche e una riserva per i primi mesi. Le voci sono nella guida quanto costa un food truck; aiuti e prestiti in quella per finanziare un food truck.

  • 13.495 € + IVAlo Chef+ AIR 220, cappa compresa (16.464 € IVA inclusa)
  • 66,94 €l’immatricolazione del rimorchio con il COC alla Motorizzazione (tariffa N014)
  • 4.611,64 €il contributo minimo annuo della gestione commercianti INPS nel 2026
  • da 0,50 a 3,00 €al m² al giorno per il suolo pubblico, secondo la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest

Il rimorchio della Sua friggitoria.

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Il fritto si vende dove passa la gente: mercati, sagre, piazze.

Rimorchio street food beige in pieno servizio, con i clienti al bancone

Domande frequenti.

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