Partita IVA e regime forfettario per il food truck
Ditta individuale, codice ATECO della ristorazione mobile, regime forfettario con 85.000 € di ricavi, imposta al 5% poi al 15%, INPS commercianti: i numeri del 2026 con le fonti, e perché per un forfettario l’IVA sul rimorchio è un costo definitivo.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 5 min di letturaRegime forfettario o ordinario, ditta individuale o SRL: prima del primo panino c’è la partita IVA. Chi inizia da solo sceglie spesso il forfettario: imposta al 5% per cinque anni se l’attività è nuova, pochi adempimenti. Ma c’è un rovescio, e pesa sul rimorchio: l’IVA non si recupera. Ecco i numeri del 2026.

Ditta individuale e codice ATECO.
Si apre la partita IVA come ditta individuale, con il codice ATECO della ristorazione mobile: 56.12.01 per il food truck, 56.12.02 per la gelateria (ISTAT, ATECO 2025). Seguono Registro delle Imprese e INPS.
- Codice ATECO 56.12.01Attività di servizi di ristorazione mobile: il codice che il commercialista indica all’apertura.
- Registro delle ImpreseL’iscrizione alla Camera di Commercio, con il diritto camerale da versare ogni anno.
- INPS commerciantiLa gestione previdenziale di chi vende e somministra, con un contributo minimo ogni anno.


Il regime forfettario in cifre.
Si accede con ricavi dell’anno precedente fino a 85.000 € e spese di personale fino a 20.000 €; il reddito è una quota dei ricavi, tassata al 15% o al 5% nei primi cinque anni (L. 190/2014, c. 54, 64 e 65).
- 85.000 €ricavi massimi dell’anno precedente per restare nel forfettario
- 40%coefficiente di redditività delle attività di ristorazione: il reddito tassato è il 40% dei ricavi
- 5% poi 15%imposta sostitutiva: 5% nei primi cinque anni di una nuova attività, poi 15%
- 100.000 €oltre questi ricavi il regime cessa nello stesso anno
L’IVA sul rimorchio: un costo definitivo.
Il forfettario non addebita l’IVA ai clienti e non la detrae sugli acquisti, nemmeno su quelli intracomunitari (c. 58, lettere a ed e-bis; Agenzia delle Entrate). L’IVA al 22% sul rimorchio resta quindi a Suo carico.
In pratica: l’Essentiel AIR 220 costa 11.500 € + IVA (14.030 € IVA inclusa); un forfettario paga 14.030 € senza recuperare l’IVA, mentre un’impresa in regime ordinario con partita IVA iscritta al VIES riceve una fattura intracomunitaria senza IVA, la assolve in Italia e la detrae (direttiva 2006/112/CE, art. 138). Il meccanismo esatto per il Suo caso lo verifica con il commercialista.
Aprire la partita IVA, passo dopo passo.
L’apertura si fa prima di chiedere l’autorizzazione al Comune e prima di comprare il rimorchio, perché la fattura deve essere intestata all’impresa. Di solito se ne occupa il commercialista; ecco i passaggi nell’ordine.
- Scegliere il codice ATECO
56.12.01 per la ristorazione mobile; il codice decide il coefficiente di redditività e l’inquadramento INPS.
- Aprire la partita IVA
Dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12, entro 30 giorni dall’inizio), con l’opzione per il regime forfettario se ha i requisiti.
- Iscriversi al Registro delle Imprese
Alla Camera di Commercio della provincia, come ditta individuale.
- Iscriversi all’INPS
Gestione commercianti: i contributi partono dall’iscrizione, con il minimo annuo anche a fatturato zero.
- Chiedere l’autorizzazione
Con la partita IVA attiva si presenta la domanda al SUAP, come spiega la guida alla licenza ambulante e SCIA.
INPS: il minimo da pagare comunque.
Nel 2026 i commercianti versano il 24,48% del reddito fino a 56.224 € e il 25,48% oltre, con un minimo di 4.611,64 € l’anno (circolare INPS 14/2026); i forfettari possono chiedere la riduzione del 35% (c. 77).
I contributi partono dal primo giorno, anche nei mesi di bassa stagione.

Dal 2027 cambia la legge, non le soglie.
Dal 1° gennaio 2027 il forfettario passa dalla legge 190/2014 al nuovo testo unico delle imposte sui redditi, art. 232-243 del D.Lgs. 117/2026 (Gazzetta Ufficiale), con le stesse soglie: rilegga i numeri nel 2027.
Quanto costa davvero il rimorchio al forfettario.
Per un forfettario il prezzo da mettere nel piano è quello IVA inclusa: 14.030 € per l’Essentiel AIR 220 (11.500 € più il 22%). I modelli: comprare food truck; i costi: quanto costa un food truck.
Il forfettario semplifica la contabilità, ma paga il rimorchio IVA inclusa.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›Nella classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT il food truck rientra nel 56.12.01, «attività di servizi di ristorazione mobile di ristoranti e altri esercizi di ristorazione simili»; per una gelateria mobile esiste il 56.12.02. Il commercialista verifica il codice in base a cosa vende davvero, perché da lì dipendono coefficiente di redditività e inquadramento INPS.
Chi nell’anno precedente ha avuto ricavi fino a 85.000 € e spese per il personale fino a 20.000 € (L. 190/2014, art. 1, c. 54), senza le cause di esclusione previste dalla legge (partecipazioni, redditi di lavoro dipendente oltre soglia). Il regime cessa dall’anno stesso se i ricavi superano 100.000 € (c. 71).
Il reddito è il 40% dei ricavi per le attività di ristorazione (coefficiente dell’allegato 4 alla L. 190/2014), meno i contributi INPS versati; su quel reddito si applica l’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% nei primi cinque anni se l’attività è davvero nuova (c. 64 e 65). Niente IRPEF, addizionali né IRAP.
No. Il forfettario non esercita la rivalsa dell’IVA e non ha diritto alla detrazione sugli acquisti, nemmeno intracomunitari (L. 190/2014, art. 1, c. 58, lettere a ed e-bis). Il rimorchio gli costa il prezzo IVA inclusa: 14.030 € per l’Essentiel AIR 220 contro 11.500 € + IVA per un’impresa in regime ordinario che la detrae.
Nel 2026 la gestione commercianti chiede il 24,48% del reddito fino a 56.224 € e il 25,48% oltre, con un contributo minimo annuo di 4.611,64 € sul reddito minimale di 18.808 € (circolare INPS n. 14/2026). I forfettari possono chiedere una riduzione del 35% (L. 190/2014, c. 77); come si applica al minimo lo verifichi con il commercialista.
Per un solo rimorchio e un titolare che lavora a bordo, la ditta individuale in forfettario è la soluzione più leggera. La SRL separa il patrimonio personale e conviene con più mezzi, dipendenti o soci, ma ha costi di costituzione e contabilità ordinaria. La scelta si fa con il commercialista, prima della domanda al SUAP.


Di Romain, fondatore 
