Alimentari ambulante: regole, freddo e giro nei paesi
Portare la spesa nei paesi e nelle frazioni: pratiche, requisiti del negozio mobile, catena del freddo, prezzi, cartelli e bilance, come organizzare il giro e il rimorchio da cui partire.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 4 min di letturaUn alimentari ambulante porta la spesa dove il negozio ha chiuso: la piazza del paese, il mercato settimanale, le frazioni. È commercio su aree pubbliche del settore alimentare, con regole precise su freddo, prezzi e bilance. Ecco cosa serve e come organizzare il giro.

Le pratiche della bottega mobile.
Per il giro dei paesi serve l’autorizzazione di tipo B, per un posteggio quella di tipo A; per l’itinerante alimentare, «autorizzazione più SCIA», con la notifica sanitaria (Italia Semplice).
- Partita IVA e iscrizioni
Partita IVA, Registro delle imprese e INPS, con il commercialista.
- Requisiti professionali
Corso regionale, due anni di attività nel settore negli ultimi cinque o un diploma attinente.
- Autorizzazione e SCIA
Al SUAP del Comune dove inizia l’attività; per il tipo A, al Comune del posteggio.
- Notifica sanitaria
All’ASL tramite il SUAP, prima della prima vendita.
Il negozio mobile e le regole igieniche.
Per le attrezzature la legge rinvia a un’ordinanza del Ministero della Salute (art. 28, c. 8): quella del 3 aprile 2002, che la Regione Marche affianca al Reg. 852/2004 (VeSA Marche). Chieda all’ASL cosa verifica.
- AltezzeVano interno di almeno 2 m e piano di vendita ad almeno 1,30 m da terra, per i mezzi immatricolati dopo l’ordinanza.
- Acqua e scaricoAllaccio alla rete del mercato o serbatoio di acqua potabile; scarico in rete o in un serbatoio a circuito chiuso.
- LavelloAcqua calda e fredda con comando automatico o a pedale, e il sapone.
- Chi ne è esenteFrutta e verdura fresche e alimenti non deperibili, confezionati o no.

La catena del freddo non si interrompe.
Il freddo va mantenuto e controllato dal carico alla vendita (Reg. (CE) 852/2004, all. II, cap. IX); i surgelati stanno a −18 °C o meno (D.Lgs. 110/1992, art. 4).
In viaggio il rimorchio non è collegato alla rete: i frigoriferi restano senza corrente, se non li alimenta in altro modo. Per i deperibili l’ordinanza del 2002 chiede un sistema autonomo e insonorizzato che tenga il freddo anche nel tragitto (art. 4). Consumi e potenze sono nella guida elettricità e freddo.

Prezzi, cartelli e bilance.
Ogni prodotto esposto porta il prezzo su un cartello chiaro e leggibile (D.Lgs. 114/1998, art. 14), con accanto il prezzo al chilo o al litro; per lo sfuso basta quello (Codice del consumo, art. 14).
- Il prezzoSu ogni prodotto esposto, anche al banco: un cartello chiaro e ben leggibile.
- Al chilo o al litroAccanto al prezzo di vendita; per lo sfuso, solo il prezzo al chilo o al litro.
- Il cartello dello sfusoDenominazione, ingredienti con gli allergeni, conservazione dei prodotti deperibili.
- La bilanciaVerificazione periodica ogni tre anni, da un organismo abilitato, con il libretto metrologico.
Organizzare il giro nei paesi.
In forma itinerante ci si ferma «per il tempo strettamente necessario a servire il consumatore» (Emilia-Romagna, LR 12/1999); poi ogni Comune fissa orari e distanze, come Firenze (art. 36).
Stessi giorni, stesse ore: il giro diventa un appuntamento.

Il giro, provato prima in auto.

La base della bottega: l’Essentiel.
Nell’Essentiel ci sono piani di lavoro in acciaio inox, lavello a due vasche, mensola a parete e due vani per i Suoi frigoriferi o congelatori (non inclusi): il freddo lo sceglie Lei, secondo cosa vende.
- 11.500 € + IVA14.030 € IVA inclusa: l’Essentiel nel formato AIR 220
- 750 kgdi massa complessiva nell’AIR 220: patente B, se la massa rimorchiabile non frenata dell’auto arriva a 750 kg
- 2 × 16 Adue allacci a 230 V su due circuiti, da collegare entrambi
Lo stesso giorno, alla stessa ora.
Pratiche in regola, freddo sotto controllo e un giro fisso: così il paese La aspetta. Le regole generali sono nella guida commercio ambulante alimentare, la cassa nella guida registratore di cassa.
I clienti di ogni giro, allo stesso bancone.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›Partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese e all’INPS; i requisiti professionali del settore alimentare; l’autorizzazione del Comune, di tipo B per il giro o di tipo A per un posteggio, con la SCIA; la notifica sanitaria all’ASL. Poi un mezzo che tenga il freddo.
Quelle del Reg. (CE) 852/2004 per le strutture mobili e, per le attrezzature, l’ordinanza del Ministero della Salute del 3 aprile 2002: vano interno alto almeno 2 m, piano di vendita ad almeno 1,30 m, acqua calda e fredda a comando non manuale, frigoriferi. Frutta e verdura fresche e alimenti non deperibili ne sono esentati. L’ASL Le dice cosa controlla.
Se vende a peso, la bilancia va sottoposta a verificazione periodica ogni tre anni (DM 93/2017, allegato IV), fatta da un organismo abilitato, e ha un libretto metrologico dove si annotano verifiche e riparazioni.
In viaggio il rimorchio non è collegato alla rete: servono frigoriferi o congelatori che reggano il tragitto, oppure il sistema autonomo e insonorizzato che l’ordinanza del 2002 chiede per i deperibili. I surgelati restano a −18 °C o meno.
Per ogni prodotto sfuso un cartello con denominazione, ingredienti con gli allergeni e, per i deperibili, le modalità di conservazione (D.Lgs. 231/2017, art. 19). Il prezzo va indicato al chilo o al litro (Codice del consumo, art. 14).
Consigliamo l’Essentiel nel formato AIR 220: piani di lavoro in acciaio inox, lavello a due vasche, mensola a parete e due vani per i Suoi frigoriferi o congelatori (non inclusi). Massa complessiva 750 kg, patente B se l’auto lo consente, da 11.500 € + IVA (14.030 € IVA inclusa).


Di Romain, fondatore 
