Vendere alcolici in un food truck: cosa è permesso
Birra alla spina al festival, vino al mercato, cocktail al matrimonio: in Italia non serve una licenza a parte per gli alcolici, ma le regole cambiano tra vendita e somministrazione, tra area pubblica e privata. Minori, orari, Dogane: tutto in una pagina.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 4 min di letturaVendere alcolici con il food truck non richiede una licenza a parte: la stessa SCIA o autorizzazione che Le permette di servire da mangiare copre anche le bevande alcoliche. Le regole vere sono altre: cosa si può vendere su area pubblica, a chi, a che ora, e quale comunicazione mandare all’Agenzia delle Dogane.

Nessuna licenza a parte per gli alcolici.
La somministrazione di alimenti e bevande, «comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione», si avvia con una SCIA al SUAP (D.Lgs. 59/2010, art. 64). Il requisito professionale è lo stesso del cibo (art. 71).
- Una sola SCIALa somministrazione copre birra, vino e superalcolici: non esiste una licenza separata per gli alcolici.
- Il requisito professionaleCorso SAB regionale, due anni di pratica negli ultimi cinque o un diploma attinente, come per il cibo.
- Area pubblica a parteSulle aree pubbliche la vendita di alcolici è ammessa solo in recipienti chiusi.


Su area pubblica: solo recipienti chiusi.
Resta «il divieto di vendere sulle aree pubbliche bevande alcoliche di qualsiasi gradazione diverse da quelle poste in vendita in recipienti chiusi», con capacità minime di legge (D.Lgs. 114/1998, art. 30, c. 5).
- 0,20 lcapacità minima del recipiente chiuso per i superalcolici venduti su area pubblica
- 0,33 lcapacità minima per le altre bevande alcoliche, birra e vino compresi
- dalle 3 alle 6le ore in cui vendita e somministrazione di alcolici si fermano
Al bicchiere: la somministrazione.
Servire al bicchiere è somministrazione. Su area pubblica l’autorizzazione alimentare abilita anche a somministrare, se il titolare ha i requisiti (art. 28, c. 7); su area privata vale la SCIA dell’art. 64.
A una sagra o a un festival si lavora con la SCIA temporanea (DL 5/2012, art. 41). Se può servire birra alla spina dipende dall’organizzatore e dal Comune: chieda al SUAP prima di portare lo spillatore. L’autorizzazione di base è nella guida alla licenza ambulante e SCIA.
Minori: nel dubbio, si chiede il documento.
Vendere o somministrare alcolici ai minori di 18 anni è vietato, e chi vende «ha l’obbligo di chiedere all’acquirente l’esibizione di un documento di identità», salvo maggiore età evidente (L. 125/2001, art. 14-ter).
- Chiedere il documento
A chiunque non sia chiaramente maggiorenne, prima di servire: è un obbligo di legge, non una scortesia.
- Rifiutare senza discutere
Niente alcolici ai minori di 18 anni, nemmeno una birra piccola alla festa del paese.
- Conoscere la sanzione
Da 250 a 1.000 € per chi vende o somministra a un minore; sotto i 16 anni la somministrazione è un reato (codice penale, art. 689).
- Evitare la recidiva
La seconda volta la sanzione sale da 500 a 2.000 € e l’attività è sospesa da 15 giorni a 3 mesi.
La comunicazione all’Agenzia delle Dogane.
Chi vende alcolici con contrassegno fiscale o birra presenta una comunicazione unica al SUAP, che la trasmette all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (D.Lgs. 504/1995, art. 29, c. 2-bis).
Birra e vino si vendono con la stessa SCIA del cibo; per birra e superalcolici serve anche la comunicazione alle Dogane.

Orari: dalle 3 alle 6 si chiude.
La legge impone di interrompere vendita e somministrazione di alcolici alle 3 e di non riprenderle nelle tre ore successive; la sanzione va da 5.000 a 20.000 € (DL 117/2007, art. 6).
Il Barista: frigo bibite incluso, spillatore escluso.
Il Barista ha un frigo bibite a tre porte e un piano libero per la macchina del caffè o lo spillatore, che non sono inclusi. Lo trova nella pagina food truck caffè e bar e tra i modelli da comprare.
Frigo bibite a tre porte e piano libero: il bar mobile per festival, matrimoni ed eventi aziendali.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›No, non una licenza separata: la SCIA o l’autorizzazione per la somministrazione copre le bevande «alcooliche di qualsiasi gradazione» (D.Lgs. 59/2010, art. 64). Su area pubblica la somministrazione si annota sull’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche (D.Lgs. 114/1998, art. 28, c. 7). Serve il requisito professionale, lo stesso del cibo.
Sulle aree pubbliche la vendita di alcolici è ammessa solo in recipienti chiusi, di almeno 0,20 l per i superalcolici e 0,33 l per le altre bevande (D.Lgs. 114/1998, art. 30, c. 5, che rinvia all’art. 176 del regolamento di pubblica sicurezza). Il bicchiere alla spina è somministrazione: è possibile dove l’autorizzazione la prevede, e a un evento dipende da organizzatore e Comune. Chieda al SUAP prima di investire nello spillatore.
A chiunque non sia manifestamente maggiorenne: è un obbligo di legge (L. 125/2001, art. 14-ter). Vendere o somministrare alcolici a un minore di 18 anni costa da 250 a 1.000 €; alla seconda violazione da 500 a 2.000 € con sospensione dell’attività da 15 giorni a 3 mesi. Sotto i 16 anni la somministrazione è un reato, punito con l’arresto fino a un anno (codice penale, art. 689).
Vendita e somministrazione si interrompono alle 3 e non riprendono prima delle 6; la sanzione va da 5.000 a 20.000 € (DL 117/2007, art. 6). I Comuni possono fissare limiti più stretti con ordinanze locali, soprattutto d’estate e nelle zone della movida: controlli sempre il regolamento del Comune dove lavora.
Chi vende alcolici con contrassegno fiscale o birra presenta una comunicazione unica al SUAP, che la trasmette all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (D.Lgs. 504/1995, art. 29, c. 2-bis). Riguarda chi non è già tenuto alla denuncia di esercizio verso le Dogane (art. 29, c. 2) e si presenta con l’avvio dell’attività.
Il Barista: frigo bibite a tre porte, piano di lavoro per la macchina del caffè o lo spillatore, lavello a due vasche con pompa dell’acqua. Spillatore, macchina del caffè e bicchieri non sono inclusi; il frigo è compreso. Esiste nei formati AIR 220 e BOLD 270, in cinque colori allo stesso prezzo.


Di Romain, fondatore 
