Costruire un food truck fai da te: conviene davvero?
Partire da un rimorchio vuoto sembra la strada più economica. Carta di circolazione, visita e prova, igiene, gas, elettricità e massa complessiva: cosa comporta in Italia e come fare il conto con un rimorchio già allestito.
Romain BarreauFondatore di Food Truck Store · 4 min di letturaCostruire un food truck fai da te, partendo da un rimorchio vuoto, sembra il modo più economico per iniziare. In Italia, però, l’allestimento deve risultare sulla carta di circolazione, il gas spetta a un installatore abilitato e l’igiene ha regole precise. Ecco cosa comporta, voce per voce.

Prima la carta di circolazione.
Un rimorchio attrezzato per la vendita è un rimorchio per uso speciale, «attrezzato per uso negozio» (DPR 495/1992, art. 204). Se l’allestimento arriva dopo la targa, serve una visita e prova (art. 78).
- Uso negozioSulla carta di circolazione deve risultare l’uso speciale, attrezzato per uso negozio: è la classe dei rimorchi per la vendita.
- Visita e provaOgni modifica costruttiva o funzionale passa dalla Motorizzazione. Chi circola senza rischia da 430 a 1.731 € e il ritiro della carta di circolazione.
- Chi esegue i lavoriIl regolamento chiede la certificazione dei lavori, firmata dal legale rappresentante della ditta che ha fatto la modifica.
- Telaio e freniMassa complessiva, assi, telaio e freni non si toccano senza il nulla osta della casa madre o una relazione tecnica firmata.

L’igiene detta l’allestimento.
Per le strutture mobili l’Europa chiede superfici lisce e lavabili, acqua potabile, un punto per lavarsi le mani e il controllo delle temperature (Reg. (CE) 852/2004, all. II, cap. III).
- Superfici
Piani in acciaio inox o in altri materiali lisci, lavabili, resistenti alla corrosione e non tossici.
- Acqua
Acqua potabile calda e/o fredda, un lavello per pulire gli utensili e un lavamani per chi lavora.
- Rifiuti
Contenitori per i rifiuti solidi e liquidi, da eliminare in condizioni igieniche: l’acqua di scarico non va a terra.
- Freddo
Frigoriferi e termometri per mantenere e controllare la temperatura degli alimenti.

Gas: solo con un installatore abilitato.
L’impianto gas lo installa un installatore abilitato, che Le rilascia la dichiarazione di conformità. La nota 3794/2014 dei Vigili del Fuoco vale anche per il GPL a bordo dei rimorchi (nota VVF).
- 75 kgdi GPL al massimo in un autonegozio, secondo la nota 3794/2014 ›
- 4bombole al massimo, in un vano a tenuta verso l’interno e accessibile solo dall’esterno
- 2estintori 34A 144B C a bordo, come minimo
Elettricità a regola d’arte.
La nota dei Vigili del Fuoco chiede impianti a regola d’arte (legge 186/1968). Secondo l’editore tecnico NT24, la norma è la CEI 64-8/7, sezione 717 sulle unità mobili, con dichiarazione di conformità.
Piani, frigoriferi, cappa, prese: tutto passa dal quadro elettrico.

La massa complessiva non si negozia.
Il rimorchio non può superare la massa complessiva della carta (art. 167). Inox, frigoriferi e acqua pesano: per aumentarla serve il nulla osta della casa madre o una relazione tecnica (DPR 495/1992, art. 236).
Il conto, voce per voce.
Al rimorchio vuoto si sommano mobili in inox, lavello e pompa, frigoriferi, impianto elettrico, impianto gas, ditta che certifica, visita e prova. Più il tempo: ogni giornata di cantiere è una giornata senza incassi.
Dall’altra parte c’è un prezzo scritto: un rimorchio allestito come l’Essentiel AIR 220 costa 11.500 € + IVA (14.030 € IVA inclusa), con piani di lavoro in acciaio inox, lavello a due vasche con pompa dell’acqua, due vani per i Suoi frigoriferi o congelatori (non inclusi). Con certificato di conformità europeo (COC). Vano portabombole opzionale su tutti i modelli. In Italia l’impianto gas viene installato da un installatore abilitato, che Le rilascia la dichiarazione di conformità. I dettagli sono nella guida impianto gas e dichiarazione di conformità.
Fai da te o allestito: il bilancio.
Il fai da te conviene se ha competenze, tempo e professionisti per gas, elettricità e pratiche. Altrimenti confronti il totale con un rimorchio food truck nuovo. Se parte da una roulotte, legga prima la guida dedicata.
L’obiettivo resta il primo servizio, non il cantiere.

Domande frequenti.
Ha un’altra domanda? Ci scriva ›Sì, ma ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali dopo l’immatricolazione richiede una visita e prova in Motorizzazione (Codice della strada, art. 78) e l’aggiornamento della carta di circolazione. Il regolamento chiede la certificazione dei lavori della ditta che li ha eseguiti; il gas lo installa un installatore abilitato e l’impianto elettrico va fatto a regola d’arte.
Per vendere da un rimorchio, la carta di circolazione deve indicare un rimorchio per uso speciale, attrezzato per uso negozio (DPR 495/1992, art. 204). Anche l’ordinanza del Ministero della Salute del 3 aprile 2002 definisce il negozio mobile come un veicolo immatricolato per uso negozio.
Dipende dal rimorchio di partenza e da cosa monta: mobili in inox, lavello, frigoriferi, impianti, certificazione dei lavori, visita e prova e ore di lavoro. Un prezzo medio affidabile non esiste; il confronto utile è con un rimorchio allestito: l’Essentiel AIR 220 costa 11.500 € + IVA (14.030 € IVA inclusa), con certificato di conformità europeo (COC).
No. In Italia l’impianto gas viene installato da un installatore abilitato, che Le rilascia la dichiarazione di conformità. Per il GPL a bordo, la nota dei Vigili del Fuoco 3794/2014 indica tra l’altro un vano bombole a tenuta verso l’interno, accessibile solo dall’esterno, e almeno due estintori.
Con la patente B si traina un rimorchio fino a 750 kg, oppure un complesso auto più rimorchio fino a 3.500 kg (Codice della strada, art. 116). Oltre servono la B96 o la BE: per questo il peso dell’allestimento va calcolato prima di montarlo, non dopo.
Il vuoto costa meno all’acquisto, ma chiede tempo, professionisti e pratiche. L’allestito arriva con il COC, un impianto elettrico a 230 V con due allacci e un anno di garanzia del marchio: restano da aggiungere i Suoi apparecchi e, se lo sceglie, l’impianto gas del Suo installatore.


Di Romain, fondatore 
